04 Novembre 2026
Ascanio Celestini per il progetto Urban Griot
"Devi raccontare sennò ti scordi. Alla fine del viaggio racconti. Così viaggi due volte, la prima è quella vera, ma la seconda è quella utile”.
L'attore e regista romano Ascanio Celestini ha aperto il nostro nuovo ciclo di seminari di Teatro Educazione.
Nell'ambito del ciclo di incontri che l'associazione ha realizzato abbiamo trascorso due giorni intensivi per trasformare il racconto orale in strumento di relazione, riscatto e comprensione del mondo.
La nostra sala teatrale si è trasformata in un cantiere di narrazione e memoria collettiva ospitando una figura di indiscusso valore del teatro di narrazione italiano.
L'iniziativa si è articolata in due giornate dedicate interamente all'arte del racconto orale, che hanno visto la partecipazione di 20 cittadini tra: operatori, insegnanti e studenti universitari. Insieme hanno attraversato la parola come strumento tangibile di relazione, gioco ed educazione civile.
Durante gli incontri, i partecipanti sono stati chiamati a lavorare su strutture narrative semplici ed elementari. Al centro del palco sono stati posti fatti concreti e storie dinamiche da smontare, ricostruire e improvvisare.
In questi giorni abbiamo compreso che saper raccontare è un atto fondamentale per decodificare le narrazioni altrui e per non perdersi nel caotico flusso comunicativo globale che ci circonda ogni giorno.
Nato a Roma nel 1972, Ascanio Celestini porta avanti una carriera costruita sull'indagine rigorosa della storia recente e dell'immaginario collettivo. Tra i successi più recenti figura la trilogia alla base di Poveri cristi (composta da Laika del 2015, Pueblo del 2017 e Rumba del 2023), di cui ha curato regie in Belgio e Francia con David Murgia e in Svezia con Özz Nûjen. Il suo linguaggio poliedrico ha attraversato anche il cinema, con i film presentati alla Mostra di Venezia La pecora nera (2010) e Viva la sposa (2015), e la musica, grazie al disco Parole sante, vincitore del Premio Ciampi e del Premio Arci. Storico autore Einaudi (da Storie di uno scemo di guerra fino all'imminente Poveri cristi nel 2025), ha recentemente pubblicato il saggio Pasolini. Una vita, anzi due per Laterza (2026).
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