Teatro / Spettacoli / Frammenti d’amore
Frammenti d’amore
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Volersi tormentar per amore!
Voler che il balsamo si converta in veleno!
Pazzie, pazzie.

SCHEDA SPETTACOLO
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DRAMMATURGIA E REGIA
NICOLA LAIETA E STEFANIA BRUNO
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AIUTO REGIA
GIUSEPPE DI SOMMA
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MOVIMENTI SCENICI
CHIARA ALBORINO
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COSTUMI
MARTINA D'ASCOLI E FEDERICA FERRERI
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CON
LUCIA AFFINITA, GIUSEPPE DI SOMMA, IVAN GALLOTTI, CARMINE MARINO, CHIARA MILETO E MATTEO RONCONI
Sinossi
L'illusione e la disillusione generate dal sogno vano di ogni innamorato di annullare due esseri per farne uno solo, del volersi tenacemente vicini e sentirsi irrimediabilmente lontani.
Una commedia romantica, tra le tavole del palcoscenico, che narra di due amori: uno autentico, eccessivo, a tratti violento; l'altro timido, immaginato più che vissuto, illusorio. L'opera è ambientata in un'atmosfera che strizza l'occhio all'immaginario delle commedie romantiche americane degli anni '50 e '60, ai dialoghi brillanti dei loro personaggi, ai ritmi della musica di quegli anni, alla danza swing e al rock 'n' roll.
Note di regia
Ispirata alle insicurezze e alle intemperanze dei personaggi di una delle più moderne tra le commedie di Goldoni: "Gli innamorati". Un testo in cui, tra le due componenti essenziali del teatro goldoniano (conversazione e azione), prevale nettamente la prima, cancellando quasi la seconda. Niente di più contemporaneo di questa sopraffazione della parola, del rimuginio mentale, dell'overthinking, sull'azione e sulla vita. Uno squilibrio che ritroviamo nei racconti e nelle esperienze dei giovani che quotidianamente incontriamo nel nostro laboratorio permanente di teatro ed educazione, alle prese con i loro primi amori. Questo è certamente uno dei momenti storici in cui parlare d'amore a cuor leggero è davvero delicato e difficile, soprattutto quando si sfiorano gli aspetti più passionali, le gelosie, le dipendenze e i deliri.
E sebbene il progetto sia nato con lo scopo artistico di suscitare una riflessione leggera, uno spunto comico e giocoso, lo spazio del teatro diviene un'occasione rara offerta ai giovani: un luogo dove è possibile dare parola, ascolto, corpo ed espressione anche a quelle emozioni e parti di sé meno accettabili socialmente. Quelle emozioni irruente, distruttive o depressive che necessitano di emergere per divenire pensabili, narrabili e infine attraversabili, attenuando il rischio che prendano la forma di un gesto improvviso e violento.
Amori infelici, non corrisposti, deliranti, tossici, interrotti, impossibili, che ti consumano ma ti fanno sentire vivo. Questa tragedia dell'amore tutta interiore e parlata può divenire, grazie allo spazio traslato e protetto del teatro, una commedia, farsa, operetta buffa e rappresentazione catartica per i giovani attori e per il loro pubblico.
