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Lisistrata, Colei Che Scioglie Gli Eserciti

Lisistrata, Colei Che Scioglie Gli Eserciti
regia di Nicola Laieta
coreografie di Ambra Marcozzi
scenografie di Giuseppe Cerillo
costumi di Annalisa Ciaramella

presentato presso:
(24 Aprile 2016) 34ma Rassegna Nazionale del Teatro della Scuola, Serra San Quirico, Ancona;
(17 Maggio 2016) Rassegna “La Bottega Teatrale”, presso “Teatro Patologico” di Roma;
(7 Giugno 2016) Rassegna “Giugno Giovani 2016”, del Comune di Napoli (Assessorato Ai Giovani, Innovazione e Creatività), presso il teatro del Centro Giovanile Asterix;
(23 e 24 Gennaio 2017) presso il Teatro “Piccolo Bellini” di Napoli;
(20 Maggio 2017) presso il Teatro “Rossini” di Gioia del Colle (BA), nell’ambito del festival “Gioia Bambina”,
(8 luglio 2017) presso il parco Archeologico del Pausylipon per la rassegna “Suggestioni all’Imbrunire”;
(24 Settembre 2017), Museo Archeologico Nazionale di Napoli

con Domenico Bisogni, Agostino Borroso, Gabriele Buo, Filomena Carillo, Nadia Carfagna, Alessio Dalia, Antonio D’Amato, Giuseppe di Somma, Giuseppe Esposito, Salvatore Esposito, Sirya Giulietti, Francesco Giglio, Maria Improta, Patrizia Guadagnolo, Francesca Liberti, Carmine Marino, Giulia Menna, Gaetana Napolitano, Luca Navarra, Lucia Noviello, Gennaro Pantaleno,  Chiarastella Riccio, Martina Scognamiglio, Gianluigi Signoriello

Lisistrata di Aristofane è interpretata dai giovani allievi del Laboratorio Territoriale delle Arti dei Maestri di Strada attivo nella periferia di Napoli Est insieme agli educ-attori dell’Associazone Trerrote con la regia di Nicola Laieta.

Duemilacinquecento anni fa i greci, dopo aver affrontato insieme il nemico esterno, cominciano a scannarsi tra di loro nella guerra del Peloponneso. La tragedia è grande ma Aristofane ne fa una commedia sullo sfondo tragico della lotta fratricida. Quando a questa commedia hanno assistito le famiglie dei nostri giovani allievi, anch’esse schierate in opposte fazioni di una guerra che insanguina le nostre periferie in modo cronico, riunite di nuovo insieme, hanno riso e si sono commosse come i greci di due millenni orsono: le emozioni non cambiano nel tempo.
Il nostro adattamento si arricchisce di voluti anacronismi creano un ponte “discreto” con l’attualità.
Le musiche ed le azioni coreografiche (Ambra Marcozzi), i costumi (Annalisa Ciaramella) e le scene (Peppe Cerillo) contribuiscono a fare di questa commedia uno spettacolo complesso e denso.
Questo spettacolo ambisce ad allentare le maglie della paura e dell’odio che hanno libera circolazione nelle strade di queste periferie.

 

 

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